Recensione – I Dig It
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Produttore: Inmotion Software – Prezzo: 2,39€ – [Link App Store]
C’era una volta Dig Dug, gioco che la nipponica Namco, propose al suo pubblico nel lontano 1982. Namco rappresenta per le sale giochi di quella decade, quello che il Super Tele ha rappresentato per i parchetti e i cortili. Sua è la maternità di giochi del calibro di Galaxian, Pac-Man, Pole Position, Rolling Thunder, Splatterhouse e molti altri. Non che Namco non ci abbia regalato produzioni interessanti negli anni recenti, ma gli ‘80 restano gli anni d’oro della softco nipponica.
E il suo Dig Dug, è uno di quei giochi che è stato capace di offrire al giocatore un concept sì insolito, ma accattivante. Non c’erano eroi, mostri, macchine e belle donne, ma un uomo con la sua trivella. Erano gli anni di John Holmes, ma questa, pur nell’attinenza di argomento, è un’altra storia.
La formula era semplice, ma spaccava. Una partita tirava l’altra e spesso quel gioco, che vedendolo da 2 metri non lo avresti provato neanche se qualcuno si fosse dimenticato un credito dentro, era in grado di mangiarsi tutti i tuoi gettoni, in meno di mezz’ora. E questo perché, semplicemente, era droga. Ricordate quel “Faccio l’ultima…”?
Dig Dug è stato portato su iPhone e iPod Touch con il nome di Dig Dug Remix. Un discreto esperimento che offre all’utente la possibilità di giocarsi la versione originale ed una cosmeticamente al passo coi tempi. E quando credevamo che questa fosse l’unica offerta in questo particolare, ma funzionale, genere, ecco arrivare I Dig It.
I Dig It [Link App Store] è stato mostrato al WorldWide Developers Conference 2009. La critica, complice la quantità enorme di titoli presentati, non gli ha probabilmente dato l’importanza che il titolo meritava dal momento che questo gioco prende spunto appunto dal classico sopra menzionato, ma riesce nella difficile impresa di migliorarne praticamente ogni aspetto, offrendo un’esperienza davvero unica.
La trama è del tutto inedita: voi siete Farmer Lewis (a quando un gioco con uno sfasciacarrozze col nome di Mostro Joe!?), siete un contadino con meno soldi di me quando vengo via da Campione e prima di entrare avevo detto “questa è la serata buona!”. Vi trovate a fare quello che qualunque fattore sull’orlo del tracollo finanziario farebbe al vostro posto, per riuscire a pagare alla banca il mutuo della vostra fattoria,: prendere il vostro vecchio, amato bulldozer, conciarlo come neanche dopo una puntata di Pimp my ride, trasformarlo in un scavatrice elaborata come le Ritmo degli emigrati italiani in terra di Germania.
Ora che avete il mezzo è tempo di cominciare a devastare il vostro acro di terreno alla ricerca di oltre 60 tipi di tesori sotterranei. Ma tutto questo prima che la banca venga a bussare alla vostra porta (4 ore) per reclamare i 100,000 $ che le dovete. Maledetto Lewis e i trans disseminati agli angoli di ogni strada. Dici di no al primo, al secondo, ma al terzo cosa fare? E poi con quei prezzi!! Non ti biasimo Farmer Lewis, amico mio…
Passiamo a parlare del sistema di gioco e di controllo, inaspettata quanto piacevole sorpresa di questo mio test. Come evincete dalle foto, la parte inferiore destra dello schermo è delegata ad un comando analogico, che vi permette di pilotare il vostro mezzo. Una volta che punteremo il muso (con tanto di trivella che fa tanto Big Daddy di Bioshock) in terra, il diabolico marchingegno comincerà a scavare. Vostro il compito di indirizzarlo verso i tesori che il terreno nasconde, stando attendi a non surriscaldarne la punta (pena la rottura del mezzo). Una volta che ne avrete raccolti a sufficienza, sarà tempo di usare quei razzi che ci siamo presi la briga di installare sul nostro bizzarro veicolo. Con l’agilità di James Bond con il suo zaino a reazione in Thunderball: Operazione tuono, punteremo verso la superficie.
E qui comincia la parte manageriale, che tanto rimproveravo perché assente in diverse produzione simili e tanto ho apprezzato in questo I Dig It [Link App Store]; coi soldi che ci siamo portati a casa con il nostro nuovo lavoro, potremo pagare i nostri debiti, ma anche decidere di riparare il nostro mezzo, fargli il pieno di carburante oppure decidere di upgradare le sue parti, al fine di renderlo più grosso, performante, efficiente. Si andrà dal rinforzarne la punta per avere una scavata più veloce, sino ad utilizzare materiali più duri per una più potente penetrazione nel terreno.
Le qualità di I Dig It sono alla luce del sole e non serve “scavare” per scorgerle… anzi sì (diciamocelo, avrei un futuro come scrittore di testi per Woody Allen). Dopo qualche partita, giusto il tempo di capire come giri la giostra, vi renderete conto che dietro ad uno schema di gioco così semplice, si cela un titolo corposo, ambizioso e profondo. Oltre che assolutamente divertente, condizione fondamentale. Più scaverete in profondità, più saranno preziosi i tesori che vi porterete a casa, ma allo stesso tempo, saranno maggiori anche i rischi che vi prendete. Rimanere senza benzina a 20 metri da terra deve essere piacevole come giocare nudi alla cavallina con Alfonso Signorini.
Una nota che potrebbe non fare la felicità di giocatori più irritabili, riguarda la scelta per cui hanno optato i programmatori per quel che riguarda il “dopo aver perso una vita”; non ci sono checkpoints, non ci sono i classici “continue”. Se morite, l’unica opzione che avete è ricominciare da capo.
Ma non disperate, I Dig It [Link App Store] oltre ad una corposa modalità campagna, in tutti e due i sensi (talento sprecato il mio, lo ripeto), include anche 5 modalità sfida, obiettivi da conquistare (altra scelta azzeccatissima) ed una modalità free play che potrete sbloccare.
PRO
+ Graficamente molto curato, offre una resa davvero di impatto
+ Una versione riveduta, corretta e potenziata del vecchio Dig Dug
+ Divertente sin dalla prima partita, presto diventa difficile staccarcisi
+ Sistema “manageriale” ben implementato, che gli aggiunge ulteriore valore
+ Controlli virtuali (finalmente) molto precisi
CONTRO
- Il sistema di morte che non tutela il giocatore cercando di aiutarlo con checkpoint e simili,
questo potrebbe demoralizzare i giocatori meno motivati
CONCLUSIONE
Un gioco da cui ti aspetti poco, o che comunque la cui uscita non è annunciata in pompa magna, presenta il pericolo di essere snobbato, ma allo stesso tempo se si dimostra solido e completo, lascia il segno. E’ questo il caso di I Dig It, acquisto consigliato indistintamente a tutti i giocatori. Abbina tecnica, giocabilità e longevità, connubio difficilmente riscontrabile nella softeca iPhone. Schivatelo solo se siete allergici al genere. Però permettetemi: ricordate il luogo comune che vuole che le ragazze di campagna la diano via a 12 anni? Ecco, pensate alla figlia di Farmer Lewis e mettetevi una mano sulla coscienza.
I Dig It è disponibile sull’App Store a 2,39€















1 Commenti
luglio 29th, 2009 at 23:46
costa 0.79 adesso. non so se sia temporanea come offerta… comunque golosa